Il primo viaggio terapeutico in Marocco
Non è un retreat.
Non è una vacanza.
Non è neanche un semplice viaggio.
Forever Young è un attraversamento.
Un interrail emotivo tra le città del Marocco, con la cartina spiegazzata nello zaino, gli appunti scritti a penna su un quadernino e il telefono spento per tornare finalmente presenti. Un viaggio terapeutico itinerante guidato da una psicoterapeuta, pensato per chi sente il bisogno di rimettersi in movimento — dentro e fuori.
Ci saranno giorni stanchi e bellissimi.
Momenti di euforia collettiva e altri di silenzio.
Persone che sembreranno conoscerti da sempre.
Binari persi. Vento dell’oceano. Chiamate alla preghiera al tramonto. Crisi improvvise. Risate assurde. Notti infinite sui rooftop.
E poi le sessioni quotidiane di psicoterapia: uno spazio protetto in cui trasformare quello che il viaggio smuove in consapevolezza reale.
Perché viaggiare insieme non significa solo vedere posti nuovi.
Significa scoprire cosa succede quando smettiamo di controllare tutto.
Anche il bisogno continuo di essere connessi.
Offline per tornare presenti
Durante il viaggio terapeutico proveremo a vivere in maniera analogica. Niente mappe aperte compulsivamente, niente notifiche, niente scrolling automatico per riempire i silenzi. Ci orienteremo con una cartina vera, chiederemo indicazioni agli sconosciuti, sbaglieremo strada, aspetteremo i treni guardandoci negli occhi invece che uno schermo.
Ci perderemo davvero.
In quel perdersi accadrà qualcosa: senza telefono il tempo cambia, le conversazioni si allungano, la noia diventa creatività, le emozioni diventano più rumorose.
Le persone più presenti.
Forever Young nasce anche da qui: dal desiderio di recuperare quella sensazione quasi dimenticata dei viaggi di una volta. Quelli in cui partivi senza poter controllare tutto, e proprio per questo ogni incontro sembrava destino.
Perché in Marocco
ll Marocco è un paese che non ti lascia spettatore. Ti costringe continuamente ad adattarti, a perdere i riferimenti, a lasciarti sorprendere.
È proprio questa instabilità che rende possibile il lavoro terapeutico.
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A chi è rivolto
A chi sente di essere rimasto fermo troppo tempo. A chi vuole respirare fuori dal proprio personaggio quotidiano.
A chi ha nostalgia di una versione più viva di sé. A chi desidera fare esperienza autentica di connessione, libertà e vulnerabilità.
A chi ha nostalgia dell’Interrail. E a chi l’Interrail non l’ha mai fatto ma sente di esserselo perso.
A chi ricorda le partenze senza Google Maps, gli zaini troppo pesanti, i biglietti stropicciati nelle tasche e le telefonate velocissime da una cabina telefonica appena arrivato a destinazione: «Sono arrivato.»
E poi basta. Sparivi dentro il viaggio.
E anche a chi tutto questo non l’ha mai vissuto, ma sente il bisogno di scoprire cosa succede quando non puoi documentare ogni momento, controllare ogni spostamento o rifugiarti continuamente nello schermo.
Non serve “stare male”. Serve avere voglia di esserci davvero.
Come funziona
Il viaggio sarà guidato da una psicoterapeuta che accompagnerà il gruppo lungo tutto il percorso.
Ogni giorno ci saranno sessioni di psicoterapia in gruppo. Ogni giorno il gruppo si ritroverà in uno spazio terapeutico guidato dalla psicoterapeuta.
Attraverso esercizi, condivisioni e lavoro clinico, ciò che il viaggio farà emergere potrà essere accolto e trasformato.
La terapia non interrompe il viaggio: ne diventa parte.
Nasce da quello che accade mentre ci si perde nella medina di Fez, durante una passeggiata nell’oceano di Essaouira o in un lungo tragitto in treno verso Casablanca.
Le vibes
Immagina l’energia degli Interrail anni ’90: treni pieni di sconosciuti, playlist cantate a memoria invece che lette da un cellulare, appunti sui diari di viaggio, incontri casuali destinati a restarti addosso per anni, la sensazione continua che tutto possa ancora succedere.
Ci muoveremo tra Fez, Casablanca ed Essaouira.
Tre anime completamente diverse dello stesso paese:
- Fez sarà l’impatto.
Una città che ti inghiotte e ti costringe a perderti. Odori, rumori, vicoli strettissimi, pelle viva. Il posto perfetto per lasciare emergere ciò che normalmente teniamo sotto controllo. - Casablanca: una città dove l’anima del Marocco incontra l’oceano, tra luce, eleganza senza tempo e il fascino della maestosa Moschea Hassan II.
- Essaouira sarà il vento in faccia e il tempo che rallenta: surfisti, gatti ovunque, oceano Atlantico, hammam e quella malinconia dolce delle città di mare.
Ci saranno:
- infiniti tè alla menta
- stanze condivise che diventano confessionali
- silenzi improvvisi durante i tragitti
- risate isteriche per la stanchezza
- discussioni profonde sui rooftop
- il senso potente di essere temporaneamente fuori dal mondo
Forever Young nasce da una domanda semplice:
Quando è stata l’ultima volta che ti sei sentito davvero vivo?
Cosa porterai a casa
Forse meno certezze. Sicuramente più verità. Nuovi strumenti emotivi e relazioni autentiche.
Una memoria fisica di libertà.
La sensazione concreta che cambiare direzione sia possibile.
E quella nostalgia bellissima che lasciano solo i viaggi che ti trasformano.
Forever Young
Non per tornare giovani.
Ma per tornare vivi.
Durata del viaggio
Il viaggio non inizia con la partenza né finisce con l’arrivo: comincia prima e continua anche dopo il rientro a casa. Una volta confermato il viaggio (entro il 29 agosto), creeremo un gruppo WhatsApp e organizzeremo una call di presentazione per conoscerci, iniziare a costruire il gruppo di esploratori e organizzare lo zaino assieme.
Ti accompagneremo anche nel ritorno dal viaggio terapeutico: dopo il rientro è prevista una call di gruppo dedicata all’elaborazione dell’esperienza, per integrare ciò che è emerso e portarlo nella vita quotidiana.
Cosa è incluso
- sessioni di psicoterapia di gruppo
- presenza di due professioniste durante l’intero cammino
- gruppo whatsapp pre partenza con partecipanti e professioniste
- call pre viaggio di conoscenza del gruppo
- call post viaggio (di gruppo) di elaborazione del viaggio stesso
- 7 notti: sistemazione in camera multipla
- 7 colazioni
- ticket d’ingresso alla moschea di Casablanca
- trasporti interni
- iscrizione al viaggio e assistenza dell’agenzia viaggi
- assicurazione medico bagaglio
- gadget A Piedi Nudi Therapy
Cosa non è incluso
- trasporto andata e ritorno per Marrakech
- pasti e bevande
- tutto quanto non inserito nella voce “Cosa è incluso”
- assicurazione annullamento (facoltativa)
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Programma
Il programma potrebbe subire delle variazioni in base alle condizioni meteo, alla disponibilità degli spazi o alle necessità del gruppo.
Nov
2026
Marrakech – La partenza
L’avventura comincia a Marrakech: da questo momento i telefoni si spegneranno.
Ci ritroveremo in ostello nel tardo pomeriggio, intorno alle 17. Sarà il momento dei primi sguardi, degli zaini appoggiati a terra, delle presentazioni e dell’inizio di qualcosa che ancora non conosciamo.
Forse sarà la prima volta dopo anni che raggiungerete un ostello senza connessione, senza Google Maps e senza poter controllare continuamente dove siete. Solo con una cartina, qualche indicazione chiesta per strada e quella leggera eccitazione dei viaggi di un’altra epoca, quando partire significava anche accettare di perdersi.
Sessione quotidiana di psicoterapia
La prima sessione sarà dedicata al conoscersi: i volti, le storie, le aspettative, le paure, i bisogni. Il primo spazio in cui il gruppo inizia a diventare qualcosa di più di un insieme di sconosciuti nello stesso viaggio.
Nov
2026
Il lungo treno verso Fez
La prima vera prova sarà semplice solo in apparenza: raggiungere la stazione e salire su un treno senza poter consultare continuamente lo schermo.
Ci aspetta un lungo viaggio attraverso il Marocco.
Fuori dal finestrino il paesaggio cambierà lentamente. Dentro il vagone inizieranno le conversazioni, i silenzi condivisi, le carte da gioco, i racconti, la noia che diventa creatività. Senza notifiche da controllare, il tempo tornerà ad avere un altro ritmo.
Arrivati a Fez raggiungeremo il nostro ostello e inizieremo ad entrare nella città.
Sessione quotidiana di psicoterapia
Uno spazio di elaborazione di ciò che il viaggio ha già iniziato a muovere: il passaggio, la perdita di controllo, il gruppo, il primo contatto con l’ignoto e il caos.
Dic
2026
Perdersi a Fez
Fez è una città che non si attraversa: ci si perde dentro. Vicoli stretti, odori di spezie e cuoio, botteghe, richiami, porte che sembrano tutte uguali. Qui non esiste un percorso perfetto. Sarà il gruppo a decidere come vivere la giornata, lasciandosi guidare dalla curiosità, dai suggerimenti delle persone incontrate lungo la strada e da ciò che sentirà di esplorare.
Perdersi farà parte dell’esperienza.
Sessione quotidiana di psicoterapia
Uno spazio per dare forma a ciò che Fez avrà attivato in ciascuno: il rapporto con l’imprevisto, il controllo, la fiducia e il modo in cui ci si orienta quando i riferimenti abituali vengono meno.
Dic
2026
Da Fez a Casablanca
Dopo la mattina ancora a Fez, partiremo nel pomeriggio verso Casablanca. Un nuovo viaggio in treno, nuovi paesaggi, nuove distanze.
Ogni spostamento diventa un tempo sospeso: conversazioni che nascono e si interrompono, pensieri che si allungano, silenzi che non hanno bisogno di essere riempiti.
Sessione quotidiana di psicoterapia
Uno spazio per osservare cosa sta accadendo in ciascuno mentre il viaggio continua a muovere dinamiche, emozioni e nuove forme di adattamento.
Dic
2026
Casablanca ed Essaouira
La mattina visiteremo la Moschea Hassan II, dove l’oceano entra nell’architettura e la città sembra aprirsi verso l’infinito.
Poi ripartiremo in autobus verso Essaouira. Il paesaggio cambierà ancora una volta, come se il viaggio stesso volesse ricordarci che nulla resta fermo troppo a lungo.
Sessione quotidiana di psicoterapia
Uno spazio per elaborare ciò che si è stratificato nei giorni precedenti: il movimento continuo, le emozioni che emergono tra una città e l’altra, e il modo in cui ognuno si sta lasciando attraversare dall’esperienza.
Dic
2026
Dic
2026
Essaouira – Il vento e il tempo che rallenta
Essaouira è il vento in faccia. È l’Atlantico, i gatti nei vicoli, il porto dei pescatori, il tè alla menta, gli hammam, i rooftop e quella sensazione di tempo che finalmente smette di correre.
Il gruppo potrà scegliere come vivere le giornate: camminare sull’oceano, fermarsi in silenzio, entrare in un hammam tradizionale, fare yoga, mangiare msemen con amlou, perdersi ancora una volta.
Sarà forse il momento in cui il telefono smetterà definitivamente di esistere come mancanza.
Sessione quotidiana di psicoterapia
L’ultima sessione del viaggio sarà dedicata al salutarsi.
Non come chiusura forzata, ma come momento reale in cui il gruppo si guarda e riconosce ciò che è diventato. Quello che è stato condiviso, ciò che ha cambiato forma, e ciò che continuerà in modo diverso per ciascuno.
Dic
2026
Ritorno a Marrakech
Il viaggio di ritorno verso Marrakech sarà l’ultimo movimento insieme.
Sarà il momento in cui ogni esperienza torna nella vita reale, dove continuerà a lavorare in modo invisibile.