Spinta da una forza antica e transgenerazionale, mi piace scoprire come ogni corpo porti in sé le storie e le lotte delle donne che lo hanno preceduto, cosa ci cura e cosa ci ferisce, cosa ci unisce e cosa ci isola. Mi piace viaggiare oltre i confini della routine tecnica, esplorare la ciclicità e la potenza biologica del femminile, i modi liberi di vivere e che parole scegliamo per proteggere la salute e i diritti. Dove non arriva la clinica c’è l’uso delle mani, l’intuizione e l’ascolto intimo, per me fondamentali e radicanti.